Integrazione professionale: nel 2025 oltre 19'000 assicurati AI sono riusciti a trovare un impiego
Berna, 27.07.2026 — Nel 2025 circa 61'000 persone hanno partecipato a provvedimenti d’integrazione professionale dell’AI, ovvero 3300 in più rispetto all’anno precedente e più del triplo rispetto al 2008. Delle oltre 41'000 persone che hanno concluso il processo d’integrazione professionale, circa 19'200 sono state assunte e altre 7000 hanno recuperato l’idoneità all’integrazione nel mercato del lavoro primario ma non sono ancora state assunte. È quanto mostrano le ultime cifre pubblicate in data odierna dall’Ufficio federale delle assicurazioni sociali.
L’assicurazione invalidità (AI) sostiene le persone con problemi di salute nell’integrazione nel mercato del lavoro. Conformemente al principio «priorità dell’integrazione sulla rendita», il diritto a una rendita viene esaminato soltanto dopo l’esaurimento di tutte le possibilità d’integrazione. Le ultime revisioni di legge del 2008, 2012 e 2022 hanno posto maggiormente l’accento sull’integrazione ampliando gli strumenti volti all’integrazione.
Il numero delle persone che hanno partecipato a provvedimenti d’integrazione è costantemente aumentato negli ultimi anni: nel 2025 sono state circa 61'000, ovvero 3300 in più rispetto al 2024 e oltre il triplo rispetto al 2008. Le spese hanno raggiunto 979 milioni di franchi (2024: 892 mio.). Inoltre, 37'000 persone hanno beneficiato di indennità giornaliere, per spese complessivamente pari a 780 milioni di franchi.
Nuove richieste di prestazioni nel 2024
Nel 2024 a inoltrare una nuova richiesta di prestazioni all’AI sono state circa 77'000 persone di età compresa tra 15 e 63/64 anni, di cui 64'000 per un provvedimento d’integrazione professionale o una rendita, vale a dire 2300 in più rispetto al 2023.
Compito dell’AI: ripristinare la capacità al guadagno
Nel 2025 oltre 41'000 persone hanno concluso il processo d’integrazione professionale. Di queste, circa 19'200 (47 %) sono state assunte nel mercato del lavoro primario e altre 7000 (15 %) hanno recuperato l’idoneità all’integrazione nel mercato del lavoro primario ma non erano ancora state assunte. Per circa 14'900 persone (34 %) l’integrazione professionale non è stata (ancora) possibile per varie ragioni. Le cifre sono leggermente migliori rispetto all’anno precedente.
Situazione un anno dopo la conclusione
Il monitoraggio dell’AI fornisce dati sulla situazione delle persone un anno dopo la conclusione del provvedimento d’integrazione. Nel 2023 circa 23'000 persone hanno concluso il processo d’integrazione professionale. Di queste, circa 13'600 (58 %) hanno potuto conseguire un reddito senza rendita un anno dopo, contro le 12'900 persone (46 %) nel 2022.
Causa principale dell’invalidità: malattie psichiche
Nel complesso, nel 2025 le malattie psichiche sono state la principale causa dell’invalidità in poco più della metà dei casi di beneficiari di provvedimenti d’integrazione professionale (55 %), seguite dalle malattie delle ossa e degli organi locomotori (14 %), dalle infermità congenite (12 %) e dagli infortuni (8 %). Rispetto al 2024 la composizione non ha subìto variazioni significative.
L’integrazione professionale da parte dell’AI
Vi sono quattro gruppi di provvedimenti d’integrazione professionale:
- consulenza e accompagnamento: nell’ambito della gestione dei casi, l’ufficio AI fornisce consulenza e accompagnamento all’assicurato ed eventualmente al suo datore di lavoro;
- provvedimenti d’intervento tempestivo: adeguamenti del posto di lavoro, corsi di formazione, collocamento, orientamento professionale, riabilitazione socioprofessionale, provvedimenti di occupazione, consulenza e accompagnamento;
- provvedimenti di reinserimento per preparare all’integrazione professionale;
- provvedimenti professionali: orientamento professionale, prima formazione professionale, riformazione professionale, collocamento, lavoro a titolo di prova, fornitura di personale a prestito, assegno per il periodo d’introduzione, indennità per sopperire all’aumento dei contributi e aiuto in capitale.
