Trasporto professionale di persone: il Consiglio federale rinuncia a un adeguamento normativo
Berna, 28.10.2026 — Nella seduta del 28 ottobre 2026 il Governo ha preso atto dei risultati della consultazione svolta in merito a una serie di modifiche normative richieste per il trasporto professionale di persone. La maggioranza dei partecipanti si è detta contraria alle proposte, adducendo motivazioni legate alla sicurezza stradale e alla tutela dei lavoratori del settore dei taxi. L’Esecutivo ha pertanto deciso di non dare seguito al progetto.
Tre interventi parlamentari chiedevano la liberalizzazione del trasporto professionale di persone mediante un adeguamento delle regole per il settore dei taxi e per i nuovi servizi di trasporto gestiti tramite piattaforme digitali.
Il Consiglio federale aveva sottoposto a consultazione gli adeguamenti richiesti dalle mozioni 16.3066, 16.3068 e 17.3924 riguardanti l’attività degli autisti, tra cui l’eliminazione del permesso per il trasporto professionale di persone (permesso TPP) e dei requisiti medici aggiuntivi, la registrazione dei tempi di lavoro e di riposo tramite app anziché tachigrafo e l’abrogazione dell’ordinanza in materia (OLR 2).
Le proposte non hanno incontrato il favore della maggioranza dei partecipanti alla consultazione. Tra le ragioni principali vi sono preoccupazioni riguardo alla sicurezza stradale e alla tutela dei lavoratori, che risultano meglio garantite dalle disposizioni vigenti, in particolare dall’OLR 2, dal permesso TPP e relativi requisiti medici aggiuntivi.
A trovare consenso è unicamente l’idea di una app come alternativa al tachigrafo, anche se i Cantoni in particolare hanno vincolato la loro adesione chiedendo requisiti significativamente più severi, la cui introduzione annullerebbe ogni vantaggio in termini di semplificazione rispetto allo strumento attuale.
L’Esecutivo non dà quindi seguito alle modifiche di ordinanza e propone al Parlamento lo stralcio delle tre mozioni.
