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Comunicato stampaPubblicato il 23 aprile 2026

Firmato l’accordo di protezione degli investimenti con l’Arabia Saudita

Berna, 23.04.2026 — Il 23 aprile 2026 il presidente della Confederazione Guy Parmelin e il ministro saudita degli investimenti Fahad bin Abduljalil Al-Saif, in presenza del Principe Faisal bin Farhan Al Saud, ministro degli affari esteri, hanno firmato a Gedda un accordo di protezione degli investimenti (API) tra la Svizzera e l’Arabia Saudita.

L’accordo sulla protezione degli investimenti (API) garantisce la protezione dai rischi politici sugli investimenti svizzeri in Arabia Saudita e viceversa. Concretamente, protegge da eventuali misure discriminatorie dello Stato e dalle espropriazioni illegali, garantendo il libero trasferimento dei pagamenti relativi agli investimenti. La procedura di risoluzione delle controversie offre agli investitori la possibilità, se necessario, di rivolgersi a un tribunale arbitrale internazionale per far rispettare l’accordo. Inoltre, disposizioni speciali relative al diritto di regolamentazione degli Stati, alla responsabilità sociale delle imprese e alla lotta contro la corruzione contribuiscono a conciliare gli obiettivi di protezione degli investimenti con quelli dello sviluppo sostenibile. Questo accordo colma il vuoto giuridico derivante dalla denuncia da parte dell’Arabia Saudita dell’accordo precedente, non più in vigore dal 9 agosto 2025.

Con uno stock di investimenti diretti all’estero che supera i 1340 miliardi di franchi, la Svizzera è uno dei 10 maggiori esportatori di capitali al mondo e può contare su una rete di oltre 110 accordi di protezione degli investimenti. L’Arabia Saudita è un’importante destinazione per gli investimenti diretti svizzeri in Medio Oriente, con uno stock di capitale che nel 2024 ammontava a 1,66 miliardi di franchi. Circa 200 imprese svizzere sono stabilite in Arabia Saudita.

L’accordo di protezione degli investimenti è stato firmato dal presidente della Confederazione Guy Parmelin e dal ministro saudita degli investimenti Fahad bin Abduljalil Al-Saif, con riserva delle procedure di approvazione interne dei due Paesi. Il prossimo passo da parte svizzera consisterà nella redazione del messaggio che accompagna l’accordo, da sottoporre alle Camere federali per l’adozione. L’accordo entrerà in vigore non appena i due Stati avranno ultimato le rispettive procedure di approvazione interne.