Consiglio dei ministri dell’OSCE a Lugano: il consigliere federale Ignazio Cassis informa sulle priorità e sui preparativi
Berna, 02.11.2026 — Il 3 e il 4 dicembre 2026 si svolgerà a Lugano il 33° Consiglio dei ministri dell’OSCE. Sono attese delegazioni dei 57 Paesi partecipanti e dei 12 partner di cooperazione, che discuteranno di questioni inerenti alla sicurezza nell’area dell’OSCE. Durante una conferenza stampa congiunta a Bellinzona, il consigliere federale Ignazio Cassis, presidente in carica dell’OSCE, nonché rappresentanti della Confederazione, del Cantone Ticino e della Città di Lugano hanno illustrato lo stato di avanzamento dei preparativi e le priorità politiche della conferenza. In precedenza, Ignazio Cassis aveva partecipato a un evento con gli studenti dell’Università della Svizzera italiana a Lugano, organizzato in collaborazione con l’OSCE.
Il capo del DFAE Ignazio Cassis si è recato a Lugano e a Bellinzona il 2 novembre 2026 in occasione dell’inaugurazione della 33ª riunione del Consiglio ministeriale dell’OSCE. All’Università della Svizzera italiana (USI) di Lugano ha discusso con gli studenti dell’importanza del dialogo in un mondo polarizzato. L'evento era organizzato in collaborazione con l’OSCE. «Qualunque strada scegliate, ricordate: il dialogo non è un segno di debolezza. È un segno di responsabilità», ha sottolineato Ignazio Cassis.
A Bellinzona, il presidente in carica dell’OSCE, insieme a rappresentanti della Confederazione, del Canton Ticino e della città di Lugano, ha fornito informazioni sullo stato dei preparativi e sulle priorità politiche della conferenza. Nell’attuale contesto di sicurezza europeo, caratterizzato da tensioni geopolitiche, l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) svolge un ruolo importante. «In un contesto sempre più instabile, soprattutto quando le divergenze sono profonde, il dialogo e la diplomazia rimangono indispensabili», ha dichiarato il consigliere federale Ignazio Cassis a Bellinzona. L’OSCE riunisce 57 Stati partecipanti, tra cui la Russia, gli Stati Uniti e l’Ucraina. Si tratta della più grande organizzazione regionale per la sicurezza al mondo e di una piattaforma per il dialogo politico e la cooperazione.
Il Consiglio dei ministri è il principale organo decisionale dell’OSCE. La conferenza di Lugano rappresenta il momento culminante dell’anno di presidenza della Svizzera, caratterizzato dall’impegno a favore della promozione del dialogo e del rafforzamento della capacità d’azione dell’Organizzazione.
Lugano quale sede di conferenze internazionali
Nell’ambito della sua presidenza dell’OSCE, la Svizzera ospita a Lugano il 33° Consiglio dei ministri. La responsabilità dell’organizzazione e dello svolgimento della conferenza compete al Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). I preparativi per la riunione del Consiglio dei ministri dell’OSCE richiedono una stretta collaborazione tra la Confederazione, il Cantone Ticino e la Città di Lugano. Scegliendo Lugano quale sede della conferenza, la Svizzera si riallaccia a precedenti incontri di alto livello organizzati in Ticino, tra cui la «Ukraine Recovery Conference», svoltasi a Lugano nel 2022. L’evento contribuirà a rafforzare ulteriormente il profilo di Lugano quale sede di conferenze internazionali e a dare al Ticino maggiore visibilità sul piano internazionale e nuovi impulsi economici.
Misure di sicurezza durante la conferenza
La Polizia cantonale ticinese, l’Ufficio federale di polizia (fedpol), il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) e gli altri servizi competenti collaborano strettamente alla preparazione delle misure di sicurezza. La direzione operativa del dispositivo di sicurezza di polizia è affidata alla Polizia cantonale ticinese. Le misure di sicurezza vengono definite in base alla valutazione costante della situazione. L’obiettivo è garantire la protezione dei partecipanti e ridurre al minimo le ripercussioni sulla popolazione.
Per l’organizzazione della conferenza, il Consiglio federale ha stanziato a favore del DFAE 5,25 milioni di franchi e la Confederazione si fa carico dell’80 per cento dei costi delle misure di sicurezza sostenuti dal Cantone Ticino per adempiere il mandato federale di protezione. Il 18 settembre 2026 il Consiglio federale ha inoltre approvato un impiego sussidiario dell’esercito in servizio d’appoggio alle autorità ticinesi. L’esercito fornisce sostegno in particolare nei settori della protezione di oggetti, della sorveglianza e della ricognizione aerea, nonché dei trasporti e della logistica. Il Consiglio federale ha approvato anche l’introduzione di una limitazione temporanea dell’uso dello spazio aereo nella regione di Lugano.
Accreditamento dei rappresentanti dei media
Per partecipare al Consiglio dei ministri dell’OSCE, le e i rappresentanti dei media devono obbligatoriamente accreditarsi. La fase di accreditamento si apre il 2 novembre 2026. Informazioni più dettagliate destinate alle e ai rappresentanti dei media saranno disponibili nella sezione Media Corner dedicata alla conferenza, che verrà costantemente aggiornata.
Links
- Presentazione del 33o Consiglio dei ministri dell’OSCE a Lugano da parte del consigliere federale Cassis, 2 novembre 2026
- 33° Consiglio dei ministri dell’OSCE a Lugano
- Media Corner: 33° Consiglio dei ministri dell’OSCE a Lugano
- Newsfeed: Presidenza svizzera dell’OSCE nel 2026
- Cantone Ticino: informazioni per la popolazione sul Consiglio dei ministri
- Città di Lugano: informazioni per la popolazione sul Consiglio dei ministri
- Media advisory dell’OSCE
