Iniziativa per la proibizione delle armi nucleari: il Consiglio federale propone di respingerla senza controprogetto
Berna, 01.04.2026 — Nella sua seduta del 1° aprile 2026, il Consiglio federale ha deciso di raccomandare al Popolo e ai Cantoni di respingere senza controprogetto l’iniziativa popolare federale «Per l’adesione della Svizzera al Trattato delle Nazioni Unite sulla proibizione delle armi nucleari (Iniziativa per la proibizione delle armi nucleari)». Ha inoltre incaricato il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) di presentargli, entro l’autunno, un messaggio all’attenzione del Parlamento. L’Esecutivo si schiera chiaramente a favore di un mondo senza armi nucleari, ma ritiene che l’adesione della Svizzera al Trattato sulla proibizione delle armi nucleari sarebbe un atto puramente simbolico, che non contribuirebbe al raggiungimento dell’obiettivo. Aderirvi potrebbe rivelarsi addirittura dannoso per la sicurezza della Svizzera. Il nostro Paese si adopera per il disarmo e la non proliferazione delle armi nucleari già nell’ambito del Trattato di non proliferazione nucleare (TNP) delle Nazioni Unite.
La citata iniziativa, corredata di 105 674 firme valide, è stata depositata presso la Cancelleria federale nel dicembre del 2025. In essa si chiede che l’adesione della Svizzera al Trattato delle Nazioni Unite sulla proibizione delle armi nucleari (TPNW) sia sancita in maniera vincolante dalla Costituzione federale, obbligando il Consiglio federale a ratificarlo.
Il Trattato, negoziato nel 2017 ed entrato in vigore nel 2021, si prefigge la completa messa al bando delle armi nucleari in virtù del diritto internazionale, vietandone lo sviluppo, la fabbricazione, il possesso, il trasferimento, l’utilizzo e la minaccia di farvi ricorso. Il suo scopo è riuscire ad abolire del tutto le armi nucleari. Pur condividendo l’obiettivo di un mondo senza armi nucleari, il Consiglio federale non ritiene che il TPNW sia lo strumento adeguato per raggiungerlo. Già nel 2018, nel 2019 e nel 2024 aveva deciso – sulla scorta dei risultati di rapporti resi pubblici – di non aderirvi.
Motivi del rifiuto
Secondo il Consiglio federale, dato il contesto attuale, l’adesione della Svizzera al TPNW non può concorrere in modo concreto al disarmo nucleare, poiché nessuno degli Stati militarmente nucleari, né tanto meno i rispettivi alleati militari, vi hanno aderito. Gli Stati parte sono attualmente 74; in Europa vi figurano Austria, Irlanda, Malta, San Marino e la Santa Sede. Dato che i più importanti partner della Svizzera in materia di politica di sicurezza lo rifiutano, aderirvi renderebbe più difficile la cooperazione in questo settore con importanti Paesi partner e limiterebbe la capacità d’azione del nostro Paese in politica estera, soprattutto in relazione ai principali partner nel campo della sicurezza, essendo il TPNW rivolto in primis alle democrazie occidentali, mentre altre potenze nucleari non vi prestano attenzione. Aderirvi potrebbe quindi rivelarsi dannoso per la sicurezza della Svizzera. Considerato poi che l’adesione al trattato sarebbe sancita a livello costituzionale, nel lungo periodo verrebbe limitata la flessibilità della politica estera e di sicurezza svizzera.
Il Consiglio federale ribadisce quindi la sua posizione già espressa in passato, secondo cui l’adesione al TPNW non è attualmente nell’interesse della Svizzera.
L’Esecutivo si impegna per un mondo senza armi nucleari
Il Consiglio federale riconosce espressamente l’obiettivo di un mondo senza armi nucleari e condivide le preoccupazioni per le crescenti tensioni nucleari e per l’attuale battuta d’arresto nel campo del disarmo.
L’Esecutivo ritiene che il quadro più efficace per compiere progressi sostanziali nel disarmo e nella riduzione dei rischi sia quello del Trattato di non proliferazione nucleare (TNP), entrato in vigore nel 1970 e cui hanno aderito – oltre alla Svizzera – 190 Stati. Il TNP è considerato la pietra angolare dell’ordine nucleare internazionale e si basa su tre principi interdipendenti: la non proliferazione delle armi nucleari, il disarmo nucleare e l’uso pacifico dell’energia nucleare. Nel quadro del TNP, gli Stati privi di armi nucleari si impegnano a non acquistarne, quelli militarmente nucleari a non trasmettere tecnologie o materiali e a smantellare gradualmente i propri arsenali. Il trattato garantisce allo stesso tempo a tutti gli Stati il diritto all’uso civile dell’energia nucleare, soggetto a rigorosi controlli internazionali da parte dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA).
In questo ambito, la Svizzera si adopera in particolare a favore della trasparenza, della riduzione dei rischi e dell’attuazione graduale degli impegni in materia di disarmo.
Pur non avendo aderito al TPNW, la Svizzera partecipa alle Conferenze delle Parti in qualità di Paese osservatore e si impegna attivamente per un mondo senza armi nucleari e per la non proliferazione nucleare nel quadro del TNP.
