Il Consiglio federale avvia la consultazione sulla revisione parziale dell’ordinanza sulla Biblioteca nazionale
Berna, 19.06.2026 — Nella seduta del 19 giugno 2026, il Consiglio federale ha avviato la consultazione relativa alla modifica dell’ordinanza sulla Biblioteca nazionale. Lo scopo del progetto è introdurre il cosiddetto «deposito legale digitale», affinché l’istituzione possa collezionare le pubblicazioni digitali legate alla Svizzera. Si creano così le premesse per conservare a lungo termine e rendere accessibile il patrimonio culturale dell’era digitale. La consultazione durerà fino al 12 ottobre 2026.
Nella seduta del 19 giugno 2026, il Consiglio federale ha avviato la consultazione relativa alla modifica dell’ordinanza del 14 gennaio 1998 sulla Biblioteca nazionale (OBNS; RS 432.211). Attua così la decisione del Parlamento di introdurre il cosiddetto «deposito legale digitale», presa nel giugno 2025.
Con l’introduzione del deposito legale digitale, la Svizzera si adegua alla crescente digitalizzazione dell’editoria e consente alla Biblioteca nazionale di collezionare e archiviare le pubblicazioni digitali disponibili online che hanno un legame con la Svizzera («Helvetica»). Il deposito legale digitale conferisce alla Biblioteca nazionale il diritto di richiedere le opere digitali alle case editrici, affinché il patrimonio culturale della Svizzera possa essere preservato a lungo termine e reso accessibile.
Mentre all’estero il deposito legale è ampiamente diffuso e in molti Paesi è già stato esteso ai contenuti digitali, in Svizzera mancava ancora una normativa federale in materia.
La revisione dell’ordinanza precisa ora il mandato di collezione della Biblioteca nazionale e della Fonoteca nazionale per quanto riguarda i contenuti disponibili in formato digitale. Allo stesso tempo, stabilisce a quali condizioni i contenuti possono essere resi accessibili al pubblico. Vengono infatti introdotte rigorose misure di protezione e restrizioni di accesso per tutelare gli interessi commerciali dei titolari dei diritti. Inoltre, sono previsti regolari controlli di sicurezza per garantire un elevato livello di sicurezza informatica.
Infine, la revisione dell’ordinanza specifica l’ammontare dell’indennizzo forfettario annuale per gli operatori culturali e sancisce le basi legali per il trattamento dei dati personali.
La consultazione durerà fino al 12 ottobre 2026.
