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Comunicato stampaPubblicato il 25 settembre 2026

Importazione agevolata di granoturco da foraggio - Proroga

Berna, 25.09.2026 — L’eccezionale siccità degli scorsi mesi ha inciso sul raccolto di foraggio. A sostegno delle aziende direttamente interessate, il 15 agosto 2026 il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) aveva ridotto la protezione doganale onde agevolarne l’importazione. Viste le difficoltà logistiche nel trasporto transfrontaliero, il DEFR ha deciso di prorogare l’esenzione dal dazio per il granoturco, fresco o insilato, da destinare all’alimentazione degli animali, fino al 30 aprile 2027.

A una primavera con condizioni favorevoli allo sviluppo della vegetazione è seguita un’estate caratterizzata da siccità che nella maggior parte delle regioni ha inciso negativamente sulla produzione di fieno e sulle rese di granoturco. Le scarse piogge nei mesi d’agosto e settembre hanno contribuito soltanto in misura limitata a migliorare la situazione.

In questo contesto, il 15 agosto 2026 il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) aveva esentato dal dazio il granoturco per l’alimentazione degli animali. Inizialmente applicabile fino alla fine di ottobre 2026, questa misura concerne il granoturco con un tenore di sostanza secca non eccedente il 60 per cento. Su richiesta dell’Unione svizzera dei contadini (USC) e viste le difficoltà logistiche nel trasporto transfrontaliero, il DEFR ha deciso di prorogare l’esenzione sino a fine aprile 2027.

Con effetto al 1° ottobre 2026 sarà ridotta anche l’imposizione doganale su determinati prodotti foraggeri ricchi di fibre che possono sostituire il foraggio grezzo. Questa misura rientra nell’aggiornamento mensile ordinario dell’imposizione doganale.

Le importazioni vanno regolarmente dichiarate a un ufficio doganale (maggiori informazioni: www.bazg.admin.ch e www.tares.ch). Per l’importazione di queste merci è inoltre necessario richiedere un permesso generale d’importazione all’organizzazione preposta alle scorte obbligatorie réservesuisse (Schwanengasse 5-7, 3001 Berna, tel. 031 328 72 72). Il rispettivo modulo è disponibile su www.reservesuisse.ch.