Barometro della transizione 2026: il tirocinio rimane la prima scelta e il mercato si mantiene stabile
Berna, 11.06.2026 — La formazione professionale di base rimane il percorso formativo più gettonato dopo la scuola dell’obbligo, tanto da essere scelta dal 63 % dei giovani. Su circa 74 000 posti di tirocinio disponibili il 68 % è già stato assegnato, mentre il 57 % dei giovani ha già trovato una soluzione sicura per proseguire la formazione dopo le vacanze estive. I risultati del barometro della transizione 2026 mostrano un mercato dei posti di tirocinio globalmente stabile e sottolineano l’ottima reputazione e la permeabilità della formazione professionale di base, oltre alla sua importanza per garantire il fabbisogno di personale qualificato in Svizzera.
I circa 98 000 giovani chiamati a decidere cosa fare dopo la scuola dell’obbligo nei primi mesi del 2026 hanno mostrato interesse per diverse soluzioni. Il 63 % ha scelto la formazione professionale di base, che resta quindi di gran lunga il percorso formativo più gettonato dopo la scuola dell’obbligo. Il 43 % ha affermato di volersi iscrivere a una scuola di maturità o a una scuola specializzata, mentre le formazioni transitorie (14 %) e gli anni intermedi (11 %) hanno riscosso molto meno successo. Particolarmente richieste, come sempre, le formazioni di base commerciali e quelle del settore sociosanitario. Il 57 % dei giovani ha già trovato una soluzione sicura per proseguire la formazione dopo la scuola dell’obbligo. Il 62 % di chi aspirava a un posto di tirocinio ha firmato un contratto, mentre un altro 11 % ha ricevuto una conferma orale. Complessivamente, quindi, il 73 % si è assicurato un posto di tirocinio. Nelle scuole di maturità e nelle scuole specializzate il 41 % degli interessati ha già un posto garantito o possiede i requisiti necessari per l’ammissione.
Offerta di posti di tirocinio stabile
Nel 2026 le aziende svizzere offrono circa 74 000 posti di tirocinio, il 91 % dei quali porta al conseguimento di un attestato federale di capacità (AFC) e l’8 % di un certificato federale di formazione pratica (CFP). Globalmente l’offerta rimane stabile: il 72 % delle imprese offre lo stesso numero di posti dell’anno precedente, il 10 % offre più posti e un altro 10 % ne offre di meno. Nei mesi di marzo e aprile erano già stati assegnati oltre 50 000 posti per una percentuale del 68 %, valore stabile rispetto all’anno precedente. Particolarmente alta la domanda nel settore sociosanitario, nell’economia agricola e forestale nonché nell’industria dell’informazione e della comunicazione.
Grande apprezzamento per la formazione professionale
Tra i giovani la formazione professionale di base gode di un’ottima reputazione. Il 69 % di loro è convinto che gli apprendisti siano particolarmente abili nel risolvere problemi pratici, mentre il 68 % considera il tirocinio un percorso che offre molte prospettive e apprezza la combinazione di contenuti scolastici e pratici. Tuttavia, per molti la scelta precoce del percorso professionale rimane una sfida. Secondo le aziende, per intraprendere un tirocinio sono fondamentali soprattutto la motivazione (74 %), la voglia di imparare (62 %) e le competenze sociali, come l’educazione, la capacità di lavorare in gruppo e la disponibilità.
Di conseguenza, molte aziende auspicano una preparazione più approfondita alla pratica professionale da parte delle scuole, nonché misure di inserimento e di pratica in azienda. L’attrattiva della formazione professionale si riflette anche nei progetti a lungo termine, tanto che il 27 % dei giovani che intendono seguire una formazione professionale di base vuole ottenere in parallelo anche la maturità professionale. Questa opportunità è offerta dal 56 % delle aziende.
Informazioni sul sondaggio
Il barometro della transizione è un rilevamento effettuato due volte all’anno che illustra la situazione dei giovani nella fase di transizione tra la scuola dell’obbligo e la formazione postobbligatoria e monitora l’offerta di posti di tirocinio. L’indagine viene svolta da gfs.bern per conto della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI).
Il rilevamento si è svolto in forma scritta: tra febbraio e aprile 2026 sono stati interpellati circa 7500 giovani e 5000 imprese.
I risultati del sondaggio di agosto verranno pubblicati alla fine di ottobre 2026.
