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Comunicato stampaPubblicato il 2 ottobre 2026

Il Consiglio federale sostiene la continuazione dell’aiuto monetario internazionale

Berna, 02.10.2026 — Nella seduta del 2 ottobre 2026, il Consiglio federale ha approvato il messaggio concernente la continuazione dell’aiuto monetario internazionale. Sulla base della legge sull’aiuto monetario, la Svizzera dovrebbe poter continuare a fornire un aiuto monetario internazionale per un importo complessivo massimo di 10 miliardi di franchi. Il Consiglio federale ha inoltre deciso che, nell’ambito del Fondo Monetario Internazionale (FMI), possono essere trasferiti fondi finalizzati alla riduzione degli interessi dei crediti a favore dei Paesi più poveri.

Grazie alla legge del 19 marzo 2004 sull’aiuto monetario e al relativo decreto sull’aiuto monetario, la Svizzera dispone di strumenti consolidati per il suo impegno in materia di cooperazione monetaria internazionale. Il decreto sull’aiuto monetario consente alla Confederazione di erogare, fino ad aprile 2028, aiuti monetari internazionali per un importo complessivo massimo di 10 miliardi di franchi. Nel suo messaggio sottoposto al Parlamento, il Consiglio federale propone di prorogare tale decreto fino ad aprile 2033, mantenendo invariato l’importo. In questo modo si garantisce che la Svizzera possa continuare, in caso di necessità, a partecipare rapidamente ai provvedimenti finalizzati a stabilizzare il sistema finanziario globale.

Nello stesso tempo, il Consiglio federale ha ribadito il sostegno della Svizzera al fondo fiduciario del FMI a favore dei Paesi più poveri. Ha infatti deciso che la quota svizzera relativa alle risorse del FMI destinate a questo fondo, pari a circa 90 milioni di franchi, potrà essere utilizzata per ridurre gli interessi dei crediti del FMI a favore dei Paesi più poveri. Tali risorse generate dal FMI saranno trasferite all’interno di quest’ultimo, a condizione che la maggioranza dei suoi membri approvi la procedura. Il trasferimento non avrà ripercussioni finanziarie per la Confederazione.

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