Misure della Svizzera nei confronti di organizzazioni terroristiche
Berna, 12.06.2026 — Il 12 giugno 2026 il Consiglio federale ha adottato il rapporto sulle misure nei confronti di Hamas, altre organizzazioni terroristiche e attori che violano il diritto internazionale, redatto in adempimento dei postulati 23.4313 e 23.4339 della Commissione della politica di sicurezza e della Commissione della politica estera del Consiglio nazionale. Il rapporto illustra il modo in cui la Svizzera contrasta i gruppi terroristici e il loro finanziamento mediante l’adozione di un divieto di organizzazioni, di sanzioni e ulteriori misure.
Il rapporto in adempimento dei postulati depositati in seguito agli attacchi terroristici compiuti da Hamas ai danni di Israele il 7 ottobre 2023, analizza gli strumenti giuridici attuali e nuovi volti a combattere i gruppi terroristici e gli attori che violano il diritto internazionale.
Il Consiglio federale ritiene che l’attuale dispositivo di difesa dal terrorismo sia efficace e sufficiente. La combinazione di un divieto di organizzazioni previsto per legge, sanzioni mirate, meccanismi di controllo finanziario e cooperazione internazionale consente alla Svizzera di agire con efficacia contro gruppi terroristici quali Hamas. Lo dimostrano tutte le misure adottate negli ultimi anni in questo ambito.
Divieto di Hamas e delle organizzazioni associate
In risposta agli attentati del 7 ottobre 2023, il Consiglio federale ha elaborato la legge federale che vieta Hamas e le organizzazioni associate. Quest’ultima è entrata in vigore il 15 maggio 2025 alla scadenza del termine di referendum. La base legale definisce Hamas come organizzazione terroristica ai sensi dell’articolo 260ter del Codice penale. Ciò facilita l’assunzione delle prove da parte delle autorità di perseguimento penale al fine di intervenire in modo mirato contro attività di Hamas in Svizzera. Il divieto fornisce inoltre la certezza del diritto agli intermediari finanziari e consente all’Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (MROS) dell’Ufficio federale di polizia di qualificare con maggiore facilità i reati preliminari del riciclaggio di denaro.
Il Parlamento ha inoltre incaricato il Consiglio federale, per mezzo di due mozioni, di vietare anche Hezbollah come organizzazione. Il 12 giugno 2026 il Consiglio federale ha posto in consultazione un progetto che prevede un’integrazione alla legge che vieta Hamas.
Adozione delle sanzioni UE nei confronti dei sostenitori di Hamas
Il 10 aprile 2024 il Consiglio federale ha adottato le sanzioni pronunciate dall’UE nei confronti di persone ed entità legate ad Hamas o alla Jihad islamica palestinese. Le misure comprendono sanzioni di viaggio e finanziarie. In questo modo la Svizzera contribuisce alla lotta internazionale contro gli atti di violenza terroristici e al rispetto del diritto umanitario internazionale. La base giuridica per l’attuazione è costituita dalla legge del 22 marzo 2002 sugli embarghi.
Misure di prevenzione finanziaria previste dalla legge sul riciclaggio di denaro
La legge del 10 ottobre 1997 sul riciclaggio di denaro è un elemento centrale della strategia svizzera contro il finanziamento del terrorismo. In virtù di questa legge, gli intermediari finanziari sottostanno agli obblighi di diligenza e di segnalare senza indugio a MROS i beni patrimoniali sospetti. La classificazione di Hamas quale organizzazione terroristica fornisce una base più solida per le valutazioni dei rischi e facilita lo scambio internazionale di informazioni. Dall’attacco del 7 ottobre 2023, MROS ha ricevuto circa quaranta comunicazioni di sospetto in relazione a un possibile finanziamento di Hamas. In molte di queste comunicazioni, MROS ha individuato rischi legati ad associazioni e fondazioni che sostengono principalmente progetti umanitari.
Al fine di colmare le lacune normative nel diritto in materia di associazione, già dal 1° gennaio 2023 sono stati introdotti nuovi obblighi di trasparenza per le associazioni a rischio. Tra questi figurano, tra l’altro, l’obbligo di iscrizione nel registro di commercio, l’obbligo di tenere un elenco dei soci e di designare un rappresentante domiciliato in Svizzera. Queste misure consentono una migliore tracciabilità dei fondi potenzialmente utilizzati in modo improprio, in particolare nel caso di associazioni a scopo caritativo.
Perseguimento penale e cooperazione internazionale
Il Ministero pubblico della Confederazione conduce numerosi procedimenti penali in materia di finanziamento del terrorismo, tra cui alcuni concernenti Hamas. Dal 2020 il numero di segnalazioni e denunce relative al finanziamento del terrorismo è aumentato. La Svizzera partecipa inoltre, con MROS, a una task force internazionale («Counter Terrorist Financing Taskforce Israel»; CTFTI), in particolare nell’ambito della lotta al finanziamento del terrorismo nel contesto del Medio Oriente.
