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Comunicato stampaPubblicato il 4 novembre 2026

Il Consiglio federale decide di aumentare il tasso d’interesse minimo al 2 per cento

Berna, 04.11.2026 — Nella sua seduta del 4 novembre 2026 il Consiglio federale ha deciso di aumentare il tasso d’interesse minimo della previdenza professionale dall’1,25 al 2 per cento. Questo è il tasso minimo che deve essere corrisposto sull’avere di vecchiaia nel regime obbligatorio secondo la legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (LPP).

Il Consiglio federale ha deciso di aumentare il tasso d’interesse minimo dall’1,25 al 2 per cento, conformemente alla formula della Commissione federale per la previdenza professionale (Commissione LPP) applicata alla fine di settembre del 2026. Lo scorso 4 settembre la Commissione LPP si era espressa a favore di un aumento del tasso d’interesse minimo all’1,75 per cento. I pareri delle parti sociali consultate erano contrastanti, con valori compresi tra l’1,25 e il 3 per cento.

Ai sensi della legge, i parametri fondamentali per la fissazione del tasso d’interesse minimo sono in particolare l’evoluzione del rendimento delle obbligazioni della Confederazione e l’andamento di azioni, obbligazioni e immobili. Nel 2026 il rendimento delle obbligazioni della Confederazione è aumentato. Se alla fine del 2025, il tasso d’interesse corrisposto sulle obbligazioni della Confederazione con scadenza a dieci anni era pari allo 0,33 per cento, alla fine di settembre del 2026 si attestava allo 0,59 per cento. Negli ultimi anni il rendimento delle azioni è stato buono. Lo Swiss Performance Index ha registrato una progressione del 17,8 per cento nel 2025 e del 7,6 per cento nel 2026 (fino alla fine di settembre). Nei due anni in questione, l’andamento delle obbligazioni è stato leggermente negativo. Lo Swiss Bond Domestic AAA – BBB ha perso lo 0,2 per cento nel 2025 e l’1,1 per cento nel 2026 (fino alla fine di settembre). Gli immobili hanno registrato un andamento costantemente positivo. Pertanto, in questi due ultimi anni l’evoluzione è stata complessivamente positiva.

In base alle stime dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) il rendimento degli istituti di previdenza si è attestato in media al 6,1 per cento nel 2025 e al 5,4 per cento nel 2026 (fino alla fine di agosto). La situazione finanziaria degli istituti di previdenza è molto solida. Secondo le stime dell’UFAS, alla fine di agosto del 2026 il grado di copertura medio degli istituti di previdenza senza garanzia dello Stato era del 122,5 per cento. In media, gli istituti di previdenza dispongono quindi di riserve di fluttuazione di valore e di mezzi superiori a quanto necessario per adempiere ai propri obblighi. L’ottima situazione finanziaria degli istituti di previdenza permette di aumentare in misura significativa il tasso d’interesse minimo, compensando così l’inflazione complessivamente più elevata registrata dal 2022.