La Commissione LPP raccomanda al Consiglio federale di aumentare notevolmente il tasso d’interesse minimo e di fissarlo all’1,75 per cento
Berna, 31.08.2026 — Per il 2027 la Commissione federale della previdenza professionale (Commissione LPP) raccomanda al Consiglio federale di aumentare il tasso d’interesse minimo della previdenza professionale di 0,50 punti percentuali e di fissarlo all’1,75 per cento. Questo tasso è il tasso minimo che deve essere corrisposto sull’avere di vecchiaia nel regime obbligatorio della previdenza professionale.
Sulla base dell’attuale tasso d’interesse minimo dell’1,25 per cento, la Commissione ha esaminato se il tasso dovesse essere aumentato, mantenuto o ridotto. Secondo la legge, i parametri fondamentali per la decisione sono il rendimento delle obbligazioni della Confederazione e l’andamento di azioni, obbligazioni e immobili. I mercati finanziari hanno registrato un andamento positivo nel 2025 e, finora, anche nel 2026. La Commissione ha tenuto conto anche di altri criteri, come la situazione finanziaria degli istituti di previdenza, l’evoluzione dei salari, il rincaro, i rendimenti conseguiti dagli istituti di previdenza, la politica dei tassi d’interesse e il rendimento teorico degli istituti di previdenza. La Commissione sottolinea che in base ai vari criteri, in particolare la situazione finanziaria complessivamente positiva, il tasso dovrebbe essere aumentato, anche se persistono incertezze, quali i rischi geopolitici. La Commissione ha deciso di raccomandare al Consiglio federale di aumentare considerevolmente il tasso d’interesse minimo, portandolo all’1,75 per cento. Essa è infatti consapevole della necessità di tenere conto sia della buona situazione finanziaria che dei fattori d’incertezza. La decisione è stata presa in occasione della votazione finale con 10 voti contro 4.
Nel formulare la sua raccomandazione, la Commissione ha anche tenuto conto del fatto che quello proposto è un tasso d’interesse minimo. L’organo supremo paritetico dell’istituto di previdenza può fissare un tasso superiore, se la sua situazione finanziaria lo permette.
La decisione in merito a un’eventuale modifica del tasso d’interesse minimo spetta al Consiglio federale.
